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Guida (quasi definitiva) alla produzione liquido per sigaretta elettronica
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| Guida (quasi definitiva) alla produzione liquido per sigaretta elettronica | Thread Tools |
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#11 |
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Member
Join Date: Jan 2017
Posts: 177
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Ho provato anche con l'estrazione diretta sia in glicerolo (na ciofeca) che in glicole (na mezza ciofeca). Come ho detto di prove ne ho fatte, e parecchie, e sapevo anche'io che il thc è solubile nei grassi, ma non so per quale motivo nel glicerolo la cosa non ha funzionato. Che sia per la presenza di altre sostanze? Non lo so, non sono un chimico, cerco solo di condividere il frutto delle mie osservazioni.
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#12 |
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Member
Join Date: Jan 2017
Posts: 177
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Seconda parte della guida alla produzione di liquido per E-Cig
Eccomi qui con la seconda parte della guida.
Primo passaggio: Rompere grossolanamente l'erba con le mani in pezzetti di circa un cm, assolutamente senza frullare-pestare-grindare, metterla nel barattolo in vetro, chiudere con il tappo e mettere in congelatore per almeno un'oretta e mezza insieme alla bottiglia di alcool a 95° ancora chiusa. Questo passaggio ha il compito di rendere le cere contenute nell'erba più dure e quindi più difficili da estrarre, rendendo l'estrazione dei tricomi più pulita. Secondo passaggio: Togliere dal freezer alcool ed erba, aprire il vasetto e versare alcool nelle cime spezzettate fino a coprirle di solvente di almeno un paio di centimetri. Far partire il countdown del timer (precedentemente puntato a 40-45 secondi), chiudere il batrattolo con il coperchio ed agitare lentamente il tutto fino allo scadere del tempo. Importante: Questa estrazione è parziale, ci servirà a prendere dall'erba la maggior parte del thc senza portare via anche la clorofilla e altri contaminanti, che causerebbero problemi in fase di svapo alle nostre sigarette elettroniche. Ho provato a variare il tempo dell'estrazione nei miei vari esperimenti, giungendo a questo risultato. Una trentina di secondi si sono rivelati insufficienti, sopra al minuto, minuto e mezzo l'estrazione risultava troppo verde e contaminata. Nulla vi vieta di fare un successivo lavaggio, con altro alcool e di usare il ricavato per farne altro, l'importante è NON MESCOLARLO ALLA NOSTRA PRIMA ESTRAZIONE!!!! Terzo passaggio: Appena il countdown finisce aprite il vasetto e versate velocemente il contenuto sul passino da cucina, che sarà posizionato direttamente sopra al filtro in materiale sintetico con maglia da 250 micron (quello da Ice-O-Lator per intenderci) con sotto il nostro tegame in vetro di 20-25 cm che servirà a raccogliere la nostra soluzione filtrata e senza impurità. Il passino da cucina è indispensabile, perchè ci permette in velocità di far scendere l'alcool al secondo filtro togliendo l'erba nel minor tempo possibile dalla soluzione, eliminando il rischio di allungare il tempo di estrazione con conseguente contaminazione del prodotto. Quarto passaggio: Bene, a questo punto abbiamo ottenuto la nostra soluzione, che se tutto è stato fatto correttamente sarà di colore ambrato e senza impurità di sorta. A questo punto dobbiamo far evaporare tutto l'alcool, e per fare ciò ci aiuteremo con il termometro ed un forno elettrico ventilato. Ok anche l'uso di una piastra elettrica, ma se usate questa vi consiglio di mettere nelle vicinanze anche un ventilatore, che ridurrà i tempi di parecchio, riducendo la pedita di terpeni dalla soluzione. Nei miei esperimenti ho provato con una evaporazione a circa 90°, una a 50° e una a freddo, lasciando evaporare il prodotto senza l'utilizzo di calore. Quella che ha dato il miglior risultato è stata quella fatta a 50°, che mi ha permesso di ottenere un prodotto sufficientemente profumato e in un tempo di circa 5-6 ore. Quella a 90° sapeva di incenso, secondo me per la perdita totale di qualche terpene, mentre quella a temperatura ambiente ci ha messo più di 48 ore (in estate, figuriamoci in inverno) ed è poco pratica. Ricordo a tutti che prima evaporerà l'alcool e alla fine l'acqua (che è contenuta nell'alcool al 5%) dopodichè il nostro estratto è pronto. Quinto passaggio: A questo punto si sarà formata all'interno del nostro recipiente in vetro una patina lucida e ambrata di resina, dura e abbastanza appiccicosa al tatto. Il nostro scopo è di scioglierla nel glicole propilenico per ottenere un liquido utilizzabile con l'E-Cig. Ho fatto diversi esperimenti, ed ho visto che da 10gr di erba possiamo ottenere tranquillamente 50-60 ml di liquido abbastanza potente da essere efficace già dopo 4-5 tiri di polmone (stile bong per capirci), ma utilizzando solamente il glicole il liquido ottenuto risulta troppo dolciastro e un pò fastidioso in gola. Quindi dovremo successivamente aggiungere una piccola percentuale di glicerolo, per rendere tutto più vellutato. Quindi, se dobbiamo ottenere 50 ml di liquido in totale, scioglieremo la nostra resina in circa 30-35 ml di glicole propilenico, e successivamente, a soluzione ultimata, aggiungeremo circa 10 ml di glicerolo vegetale. Per fare ciò versiamo il glicole all'interno del recipiente coperto di resina, e scaldiamo sempre a circa 40-50 gradi (mai di più!), e "grattiamo" delicatamente con i polpastrelli di due dita (indice e medio) fino a che lo strato di resina si scioglierà completamente nel solvente. E' un'operazione che può richiedere anche un'ora, ma va fatta con calma e senza asportare con lamette o spatole la resina, altrimenti i grumi che si formano saranno molto difficili da incorporare al glicole. Otterremo un liquido semitrasparente di color oro tendente al marrone chiaro, indice di una riuscita perfetta. Non ci resta che mettere il glicole all'interno di una boccetta in vetro scuro da 50ml con pipetta contagocce (il vetro scuro servirà a proteggere dalla luce il prodotto) aggungere un pò di glicerolo, agitare bene e voilà, il nostro liquido è pronto! Ci sarebbe un altro passaggio da fare, per eliminare le cere residue dal prodotto congelandolo e rifiltrando, ma non l'ho trovato necessario vista l'esigua quantità di cere che sono riuscito a togliere, ma se qualcuno è interessato me lo può chiedere che glielo spiego, anche se c'è già qui nel forum e non voglio rubare il lavoro degli altri. Conservazione: Tenete il prodotto dentro ad un cassetto, ad una temperatura non superiore ai 20 gradi o in frigorifero, l'importante è ripararlo dalla luce, che sembra degradare il principio attivo. Dopo sei mesi, se conservato in questo modo non perde un briciolo del suo potere. Ho sperimentato che quello lasciato in boccetta di vetro trasparente alla luce dopo sei mesi risultava più blando ed aveva cambiato gusto. Spero di essere stato esaustivo e che questa guida possa essere utile a chi, come me è passato alla E-Cig ma non vuole rinunciare ai benefici della nostra amata erba. Con il liquido ottenuto si possono svapare tranquillamente una decina di ml prima di dover cambiare il cotone o le coil dell'atomizzatore, in quanto abbiamo eliminato la maggior parte delle impurità.Prossimamente, quando il mio primo ciclo sarà terminato, farò altri esperimenti e magari completerò il lavoro. Grazie a tutti per l'attenzione! |
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6 members found this post helpful. |
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#13 | |
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GuerrillaLifestyle
Join Date: Aug 2009
Posts: 3,323
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Quote:
Dipende un pò dalle temperature e dalla batteria, ma con la stessa quantità di estratto che fumerei in una pipa, nella pennetta riesco a dividerla in 4/5 tiri, quindi tutto sommato puoi dosartela come vuoi e non sballarti per forza. Poi è chiaro che utilizzare una e-cig è ancora più stealth e può essere più pratico, sono punti di vista e abitudini. L'ho provata dallo shop di fiducia, il ragazzo mi ha detto che chi gli ha preparato il liquido sta ancora mettendo a punto la ricetta, a me sinceramente non è piaciuto, come sapori assolutamente non ci siamo, per me è già un punto a sfavore.
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#14 |
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Member
Join Date: Sep 2014
Posts: 898
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Complimenti per la guida dettagliata, l'unica cosa che mi sento di dirti è che manca un passaggio fondamentale..
sesto passaggio: assicurarsi d'avere una buona polizza sull' incendio per la casa.. Spero di sbagliarmi, ma far evaporare l' alcool all'interno di un forno dove passa elettricità mi sà un pò di bomba domestica.. I fumi dell' alcool sono altamente incendiabili, meglio evitare questo passaggio, magari pazientare qualche minuto in più e fare la procedura d'evaporazione a bagnomaria, o meglio ancora lasciar evaporare il tutto in maniera naturale.. questo secondo me
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#15 |
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Member
Join Date: Jan 2017
Posts: 177
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Ciao pasqsn, per il sapore prova a seguire il mio tutorial, ti garantisco che se anche non sarà mai come l'erba fumata, a detta dei miei amici è buona, ci si avvicina molto. La lavorazione a basse temperature preserva il più possibile i terpeni.
Ciao Megamiki, paradossalmente il forno elettrico ventilato per questo tipo di operazioni risulta sicuro, perchè si tratta di portare una serpentina grossa circa 5 mm a 50-60 gradi al massimo, e la ventilazione porta fuori dal forno (che deve essere lasciato leggermente aperto con l'ausilio di un cucchiaio di legno tra forno e porta) tutti i vapori. L'alcool ha bisogno di fiamma viva per accendersi, e la saturazione in una stanza di medie dimensioni comporta l'evaporazione di alcuni litri di prodotto, cosa impossibile nel nostro caso. L'attenzione è d'obbligo, ma credimi, non voglio che nessuno si faccia male E credimi, è necessario accelerare l'operazione di evaporazione, perchè a temperatura ambiente è troppo lenta e si perdono troppi terpeni, di conseguenza ne risente l'aroma. Ho provato, e la resa cambia nettamente! Mi fa paicere che qualcuno stia consultando la guida, se posso esservi utile in qualche modo fatemi sapere! Ciao a tutti! |
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#16 |
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Join Date: Jan 2017
Posts: 177
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Ps grazie per i complimenti
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#17 |
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Newbie
Join Date: Mar 2016
Posts: 26
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io ho provato diversi metodi pubblicati qui:
https://www.icmag.com/ic/showthread.php?t=325980 |
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#18 |
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Member
Join Date: Jan 2017
Posts: 177
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Ciao mich420 come ho scritto sulla prima parte della guida ho provato anch'io questi metodi, ma i risultati erano davvero scarsi, e sopratutto "sporchi". Credo di aver provato tutti o quasi i metodi trovati in internet, ma l'unico che mi ha dato i risultati sperati è quello che ho messo nella guida. Ti consiglio di provarlo, poi trarrai le tue conclusioni
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#19 |
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Member
Join Date: Jan 2017
Posts: 105
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Direi molto interessante come cosa, peccato non faccia uso delle E-Cig, ma di un vaporizzatore
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#20 |
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Newbie
Join Date: Dec 2015
Location: I come from my mom's vagina
Posts: 34
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Interessante guida, sono fumatore di ecig (mi piace più il tiro di guancia a dir la verità) e stavo cercando proprio una guida come queste, se riesci anche a mettere delle foto per ogni passaggio sarebbe il top!!
Altra domanda, viene fuori un liquido denso? È più consigliabile svaparlo con un atomizzatore a tank (io ho un nautilus mini e kayfun mini v3 per esempio, sono di guancia.) oppure a dripper (tipo tsumani, cioè di polmone)? |
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