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ANTIPROIBIZIONISMO
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#41 | |
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GuerrillaLifestyle
Join Date: Aug 2009
Posts: 3,323
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E' proprio una presa per il culo! Luridi porci! |
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#42 |
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Dissidente
Join Date: Sep 2009
Posts: 2,141
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Andrebbero chiamati col nome proprio
Assassini, e servi delle mafie
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L'erba del vicino è sempre più scrausa "A Life full of stupid shit is a well fertilized Life" paulo 73 La religione è l'oppio dei popoli (Karl M)L'ateismo ne è la marijuana (Me, myself & I) In Umbra Colimus Ad orientarci nel mondo è sempre il fantasma fondamentale, per quello scriviamo sempre più o meno le stesse cose Jacques Lacan |
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#43 | |
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Member
Join Date: May 2012
Location: Terra
Posts: 260
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Comunque in tema di movimenti alternativi, io avevo fatto un post, ma non mi ci ha cagato nessuno su avaaz.org che si occupa di raccogliere firme a livello internazionale...certo magari non serve ma....si potrebbe tentare :/ io firmo sempre li per suprusi nazionali e non, e quando arrivano al "traguardo" di firme, be...la maggior parte delle volte fanno pressione e vincono...si potrebbe tentare?O qualcuno lo ha gia fatto?chiedo giusto per info..
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https://www.youtube.com/watch?v=Nfb_CekHYZ4 |
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#44 |
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GuerrillaLifestyle
Join Date: Aug 2009
Posts: 3,323
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Se non sbaglio l'anno scorso avevano proposto una raccolta firme per la depenalizzazione, il fatto è che loro fanno queste raccolte a ridosso di votazioni/eventi e simili...
Poi mandano una delegazione con le migliaia di firme per sensibilizzare chi ha potere decisionale. |
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#45 |
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Member
Join Date: May 2012
Location: Terra
Posts: 260
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Be comunque a ridosso di un qualche partito o associazione che propone referendum o simili, magari si puo contattarli.... la cosa migliore sarebbe martellarli da tanti fronti per fargli capire sarai pure un politico ma sei a casa mia e i tuoi capi siamo noi, loro sono solo dei nostri dipendenti....li paghiamo noi LOL
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https://www.youtube.com/watch?v=Nfb_CekHYZ4 |
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#46 |
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GuerrillaLifestyle
Join Date: Aug 2009
Posts: 3,323
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Puoi proporre quanto vuoi ma viene dimenticato tutto in un cassetto, perchè alla fine è il parlamento a dover discutere!
E' quello che sta facendo Ascia...ci sono un pò di azioni in programma che si spera ricevano la giusta risonanza mediatica. |
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#47 |
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Member
Join Date: May 2012
Location: Terra
Posts: 260
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Io vorrei darvi una mano ma...come molti, abbiamo paura di uscire dall'anonimato, ma è pur vero che se si fa cosi non si risolverà mai nulla...cmq confido in chi sta dedicando la vita per queste battaglie
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https://www.youtube.com/watch?v=Nfb_CekHYZ4 |
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#48 |
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GuerrillaLifestyle
Join Date: Aug 2009
Posts: 3,323
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Far parte di un'associazione non vuol dire uscire dall'anonimato!
Anche io inizialmente sono stato un pò titubante e ho seguito Ascia per mesi prima di tesserarmi ed esserne parte attiva, e ti assicuro che non vuol dire assolutamente uscire dall'anonimato. Per il resto più che uscire dall'anonimato c'è da metterci la faccia, parlare con le persone, prendere parte alle iniziative, ma fidati che per questo nessuno ti mette in gabbia! E comunque già il fatto di coltivare e rischiare è un gesto nobile di disobbedienza civile, il fatto è che se non lo valorizziamo a fondo rimane fine a se stesso, invece la gente deve capire che lo si fa per un ben preciso motivo! |
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#49 | |
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Lazy Member
Join Date: May 2011
Location: Banana Republic
Posts: 2,660
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![]() Naturalmente straquoto il "luridi porci" di Pasq e "assassini servi delle mafie" di Pen Facciamoci coraggio, la strada sarà ancora lunga.. porca mignotta!! |
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#50 |
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GuerrillaLifestyle
Join Date: Aug 2009
Posts: 3,323
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Legalizziamo la marijuana
di Roberto Saviano Per battere il narcotraffico l'Uruguay regolerà il commercio delle droghe leggere: lo Stato controllerà produzione e distribuzione. In Italia invece non si fa nulla. E le organizzazioni criminali ne approfittano Qualche giorno fa a Scampia la polizia ha smantellato le cosiddette "stanze del buco": locali attrezzati dalla camorra nelle Vele per il consumo di eroina, acquistata nella vela gialla e consumata nella vela celeste. Non sono sale di consumo attrezzate - ce ne sono in giro per il mondo, ma in Italia è fantascienza -, luoghi igienici dove viene fornito supporto psicologico a chi fa uso di sostanze stupefacenti. No, le stanze del buco sono luoghi di degrado. Stanze sporche, fatiscenti, terribili. Su Internet è possibile vedere delle foto. Ritraggono situazioni agghiaccianti che quando vivevo a Napoli ho visto mille volte. Qualcosa di sbagliato nelle politiche unicamente repressive riguardo alle droghe deve esserci, se in tanti anni non c'è stato miglioramento, ma tanti passi indietro. Sui social network, quando affronto la questione e lo faccio spesso, i commenti sono agghiaccianti come le foto che vi invito a guardare: "Cazzi loro", "Se muore un tossico è selezione naturale". Migliorare le condizioni di vita di chi fa uso di sostanze stupefacenti avrebbe ricadute positive per tutti i cittadini, anche quelli che consumatori non sono. I primi a beneficiarne sarebbero le centinaia di migliaia di persone che condividono le loro vite con tossicodipendenti, poi ne beneficeremmo tutti in quanto a salute (diminuzione della diffusione di malattie come epatiti e Aids) e sicurezza pubblica. Immagino che molti lettori staranno pensando: «Caro Saviano, ma con tutti i problemi che abbiamo noi, persone sane, persone "perbene", lavoratori onesti, liberi cittadini, tu ci vieni a parlare dei tossicodipendenti e dei loro diritti?». UNA SOCIETÀ, PER DIRSI sana e poter funzionare, deve prestare attenzione a tutte le sue parti. Non possono esistere compartimenti stagni. Non voler affrontare il problema del consumo di droghe, se non come un problema di repressione, ha ricadute e costi che il nostro Paese non può sostenere: i tribunali si riempiono di cause e la popolazione carceraria aumenta, mentre le organizzazioni criminali continuano a guadagnare mercati e quattrini.C'è chi è più avanti di noi. In Sudamerica, per esempio, dove il costo del narcotraffico lo si paga quotidianamente con il sangue, una breccia si sta aprendo. Il governo dell'Uruguay è pronto ad adottare una legge che regolamenti il commercio della marijuana attraverso un rigido controllo statale su produzione e distribuzione. Negli Stati limitrofi se ne sta discutendo. Ma c'è anche un esempio europeo, in Spagna, Serra De Cardó, Catalogna: a Rasquera, paesino idilliaco immerso nei campi, la disoccupazione è una piaga e il consiglio comunale, con l'appoggio di opposizione e cittadinanza, ha deciso in febbraio di appaltare dei terreni a un'associazione che coltiva marijuana per scopi terapeutici e di autoconsumo. Gli incassi per l'amministrazione sono stati di 36 mila euro alla firma del contratto e 550 mila all'anno. Il governo del partito popolare si oppone e Rasquera resta un'eccezione. DUNQUE, IN SITUAZIONI di estrema necessità è possibile avviare un dibattito che può dare anche risultati virtuosi: sottrazione di guadagni e del mercato della marijuana alle organizzazioni criminali. Che è possibile trovare un percorso condiviso su argomenti spesso troppo difficili da trattare, come la legalizzazione delle droghe leggere. In Italia è un argomento impronunciabile. Le istituzioni non se ne occupano, i nostri media non se ne occupano, con l'unica eccezione, credo, del "Notiziario antiproibizionista" di Radioradicale. Quanto ci metteremo a comprendere che questa è davvero un'emergenza? Legalizzare non significa incentivare, ma sottrarre mercato alle mafie. La legge sull'aborto fece sparire quasi del tutto gli aborti clandestini, una politica di legalizzazione toglierebbe ricchezza ai criminali. Maurizio Prestieri, ex boss di Secondigliano ora collaboratore di giustizia, mi disse una volta durante un'intervista: con tutto il fumo che i ragazzi "alternativi" napoletani compravano da noi, sostenevamo le campagne elettorali dei politici di centrodestra in provincia. https://espresso.repubblica.it/dettag...ijuana/2185832 |
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