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ANTIPROIBIZIONISMO
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#2211 |
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Senior Member
Join Date: Mar 2016
Location: Ganja's Jungle
Posts: 1,019
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Ciao a tutti ragazzi, vi pongo un quesito "polemico" per rendere un po' più attivo il dialogo all'interno del thread (non è possibile che i post sui set up dei growbox siano maggiori di quelli di quelli sul dibattito antipro', ci rimango male, ecco, uffa :c), per dare possibilità di far fare ad Esho polemica (magari costruttiva, che permetta di confrontarci), per non abbandonare la pratica del giudizio critico di ciò che ci accade attorno e non prender per oro colato tutto ciò che avviene nella società in cui viviamo
Partendo col presupposto che già negli anni passati le fiere erano esclusivamente un punto di ritrovo commerciale durante le quali l'attivismo era l'aspetto meno interessante, che ne pensate del fatto che l'azienda di canapa ormai più famosa d'italia abbia messo le mani anche sulle fiere, così da far allontanare quelli che erano i vecchi sponsor che partecipano solo con gli stand? Pareri dal punto di vista delle fiere e pareri dal punto di vista di chi sta cercando di controllare il mercato italiano? A quest'ultima domanda collego i fatti delle ultime settimane: viene emanato il divieto di importazione di cannabis svizzera in Italia, voluto sempre dalla stessa azienda nel nome della salvaguardia della filiera italiana, qualche giorno fa un growshopper è stato denunciato perché vendeva cannabis importata dalla svizzera in quanto per i carabinieri queste, non rientrando tra le genetiche certificate per uso agroindustriale, genetiche svizzere sono sostanze stupefacenti e quindi processabili. Al growshopper hanno dato articolo 73, spaccio, nonostante avesse i permessi (non certificazioni, ovvio) di vendita. Ora, perché degli esponenti che si dicono e ritengono capisaldi dell'antiproibizionismo italiano alimentano la differenza tra canapa e cannabis pur di sostenere il proprio mercato ed il proprio profitto? Dovrebbero essere contenti che ci sia così tanto rigiro di cannabis a livello sociale, le cose potrebbero cambiare, i ragazzi che non fumavano più cannabis per colpa delle paranoie compravano la cannabis svizzera con alto CBD per riprovare i piaceri della fumata... ma quest'azienda ha preferito che questi prodotti venissero bloccati per incentivare la commercializzazione di canapa dai principi attivi quasi inesistenti... quindi, alla fine... secondo voi è un comportamento da antiproibizionista?
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PULS4R by BUDDH4 S33DS-ScrOG- 0UTD00R (concluso) Full Plants Balconing Lemon Skunk -full grow- basilico, tamarillos, cipolle e aglio, maggiorana (continua...) ''Marijuana garden saver'' aka Guida completa su piante malate,pH e parassiti Guida LST by elprincipe "E butto un seme de qua, ne butto uno de là, così se prima era utopia adesso è realtà"
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#2212 |
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Member
Join Date: Oct 2016
Posts: 636
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Io ti rispondo certamente fuori dal coro.
Dove ci sono interessi (anche minimi) personali troverai del marcio. A volte in superficie, a volte scavando un po' più a fondo...pur con illuminate e rare eccezioni di singoli a cui va la mia massima stima e riconoscenza. Se più consumatori di cannabis avessero cultura, coscienza etica e politica (non necessariamente partitica) non vivremmo la situazione attuale. Purtroppo abbiamo ereditato dagli USA non solo gli strains da 200 dollari a pachetto ma anche un approccio hippie, superficiale e becero. Le mille stronzate che vendono i growshop di tutto il mondo e i soldi che la gente spende abitualmente per coltivare una pianta infestante ne sono la prova...neppure i coltivatori di peperoncino sparsi sui forum arrivano a tanto. Quelli più intelligenti cavalcano il proibizionismo come fa Luca Marola con la sua easyjoint di merda, la sua fantomatica cannabis school o i suoi libri di come simcoltivano le autofiorenti...altri organizzano fiere, altri vendono talee a 30 euro l'una. Quando ci si vuole parare il culo si scomoda la cannabis terapeutica millantandone proprietá al limite del miracoloso e del ridicolo(è una pianta straodinaria, forse la più straodinaria ma NON é la panacea di ogni malattia) salvo poi dimostrare come a nessuno freghi un cazzo dei pazienti e del loro diritto all'autocura, basti pensare che NESSUNO, perlomeno in europa, vende talee di cannabis di cui si conoscano i test di laboratorio dei cannabinoidi e nessuno supporta ed aiuta in modo pratico e concreto i pazienti che necessitano di cannabis terapeutica e per qualsiasi motivo non riescono ad accedervi. Se questo business avesse un etica ed una "mission" i semi e le talee di cannabis terapeutica verrebbero REGALATI ai pazienti in qualche ambulatorio clandestino ma questo non avviene per lo stesso identico motivo percui una qualsiasi azienda di big pharma non regala farmaci e non concede brevetti per uso compassionevole a chi non ha i soldi per curarsi. Le fiere pullulano di sballati senza coscienza e senza cultura, tutti alla ricerca della varietá o dell' estrazione con il mecojoni% di THC con buona pace di chi ci considera, ci ha considerato e per anni ci considererá TUTTI dei drogati fricchettoni di merda. In due parole non esisterà mai un mercato etico, é una contraddizione in termini...l'unica vera soluzione è l'autoproduzione e la solidarietá, lo scambio e il confronto gratuito..un po'quello che accade qui ma fatto alla luce del sole. Last edited by Sante; 03-17-2018 at 10:37 PM.. |
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#2213 |
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Member
Join Date: Jun 2011
Location: Borbonia...
Posts: 962
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le cose sembra stiano cambiando in meglio.....solo una denuncia per DUE TONNELLATE...
https://www.ansa.it/lombardia/notizi...430bd3a17.html bè....anche per soli due quintali....è promettente....ecco chi forniva tutta l'Europa... il signore non ha certo problemi di spazio....
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