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FOR MEDICAL USE ONLY
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#31 |
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Member
Join Date: Nov 2012
Posts: 690
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#32 |
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GuerrillaLifestyle
Join Date: Aug 2009
Posts: 3,323
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Ciao ,
LapianTiamo ha aperto ufficialmente il tesseramento per l'anno 2013. Al momento è possibile iscriversi come soci Ordinari o come soci Sostenitori. I soci Usufruitori (coloro che per patologia certificata riceveranno il farmaco) dovranno attendere le disposizioni che arriveranno prossimamente attraverso i nostri canali ufficiali (sito web e pagina FB). I soci ordinari, versando una quota annuale di 20 euro, sosterranno il progetto e potranno vantarsi di aver fatto un atto di dovere civico? nei confronti dei tanti veri malati che ogni giorno vivono nel silenzio le loro sofferenze e non trovano rimedi alternativi ai loro mali. I soci sostenitori invece saranno liberi di versare la somma che vorranno, purchè superiore a 20 euro. Sono già in tanti ad averci promesso sostegno e molti già hanno iniziato realmente a contribuire a questo sogno. Ti basterà confermarci l'avvenuto pagamento,compilare il modulo e inviarcelo tramite e-mail all'indirizzo info@lapiantiamo.it . Oggi ti chiediamo di contribuire e ad essere anche tu speranza per tanti? LapianTiamo Associazione no profit. Un aiuto reciproco tra malati per Aspera ad Astra Per informazioni: info@lapiantiamo.it / luciaspiri@gmail.com / andreatrisciuoglio@hotmail.com Per donazioni e iscrizioni: Lapian Tiamo Associazione no profit - IBAN: IT75X0101080091100000003668 Per effettuare donazioni o iscrizioni tramite PAYPAL inviateci la mail collegata al vostro conto o alla vosta carta, provvederemo ad inviarvi una richiesta a nome di LAPIANTIAMO. LAPIANTIAMO - Cannabis Social Club Racale (LE) Associazione no profit - Un aiuto reciproco tra malati Sede Legale: Via delle Orchidee - Salice (FG) Sede Ufficiale: Racale 73055 (LE) C.F.: 94092000713 www.lapiantiamo.it - info@lapiantiamo.it Ecco i file per il tesseramento: |
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#33 |
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Member
Join Date: Mar 2011
Posts: 146
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La cannabis che resuscita. Ma in Italia è un tabù
Il coraggio di Lucia e Andrea: «La piantiamo» [Video] https://www.corriere.it/inchieste/can...5c5dfce0.shtml |
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#34 | |
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Member
Join Date: Mar 2013
Posts: 133
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DECRETO 23 gennaio 2013
Ottimo thread, peccato per le leggi italiane non aiutano ad ampliarlo molto...
comunque sia la buona notizia é recente: la "cannabis" é entrata nella tabella II, sezione B dei farmaci come decretato dalla gazzetta ufficiale che riporto qui sotto Quote:
Carlo Erba ci era già arrivato a metà '800 continuano a cercare soluzioni nel futuro quando basterebbe guardare nel passato !! eheh A parte i sorrisi speriamo presto che la logica torni sovrana ! |
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#35 |
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GuerrillaLifestyle
Join Date: Aug 2009
Posts: 3,323
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Le Aziende Farmaceutiche hanno fretta di brevettare la Marijuana per uso Medico
Sembra che uno dei più grandi timori della comunità pro marijuana medica si stia lentamente realizzando, cioè che le case farmaceutiche stanno adottando rapidamente cannabinoidi nella loro stragrande collezione di farmaci brevettati. A guidare la carica è GW Pharmaceuticals (1), una società farmaceutica britannica che produttori Sativex, uno spray orale scandalosamente costoso che si basa su THC e CBD per i suoi effetti medici.Anche se Sativex non è attualmente disponibile per i pazienti negli Stati Uniti, può essere prescritto in Canada, Regno Unito e altri paesi europei, ad un prezzo di £ 175 per bottiglia. Per quanto folle possa sembrare, l’unica differenza tra un 175 £ bottiglia di Sativex e una bottiglia di estratto di marijuana dal dispensario locale $ 20 sono i brevetti che GW Pharma è stato fin troppo veloce per depositare. Proprio il mese scorso, la più recente richiesta di brevetto di GW Pharma (2) è stato pubblicato con il titolo “fitocannabinoidi nel trattamento del cancro.” E ‘vero, i creatori di Sativex stanno cercando di brevettare i composti di marijuana per il trattamento di tutte le forme di cancro. Ma è anche permesso? Probabilmente no, dal momento che gli effetti anticancro della marijuana medica sono stati ben noto fin dagli anni ’70, per non parlare di portavoce di primo piano del movimento, come ad esempio Rick Simpson, che hanno fornito testimonianze personali di capacità della marijuana per curare il cancro. Di conseguenza, è improbabile che un brevetto sarebbe stato concesso sulla marijuana medica stessa o estratti di comuni, come l’olio di canapa. Ancora oggi, le aziende farmaceutiche sono ben consapevoli delle lacune nelle leggi sui brevetti che possono essere facilmente sfruttati modificando leggermente una sostanza chimica o una formula, che è ciò che sembra essere il caso di GW Pharma. Nel loro brevetto più recente, GW Pharma doveva fare di tutto per rivendicare i diritti esclusivi per gli effetti anticancro della cannabis, il suo espediente è stato quello di chiamare una “sostanza droga botanica”, che essi definiscono come una miscela di cannabinoidi e di materiali non-cannabinoidi. Come risultato, GW potrebbe essere solo in mano il biglietto d’oro per una cura d’avanguardia per il cancro, qualcosa che ha eluso la ricerca medica per decenni. Liberamente tradotto dall’originale, che trovate al seguente link: https://www.thcfinder.com/marijuana-b...ical-marijuana https://biagiothai.wordpress.com/2013...er-uso-medico/ |
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#36 |
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GuerrillaLifestyle
Join Date: Aug 2009
Posts: 3,323
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Duro colpo alla Cannabis terapeutica ma i pazienti non si arrendono
Cannabis terapeutica. Non bastasse il DPA, ora ci si mette pure l’AIFA… Ce lo aspettavamo che prima o poi sarebbe accaduto, ma è molto peggio di quel che si poteva razionalmente prevedere. La Determinazione dell’AIFA pubblicata sul supplemento n°33 alla Gazzetta Ufficiale del 30 aprile scorso, in cui viene concessa l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio al “Sativex” rappresenta una chiusura totale, devastante ed inaspettata, per l’uso terapeutico dei farmaci derivati dalla cannabis in Italia: in poche ore siamo tornati indietro di moltissimi anni, dopo una brevissima primavera di speranza. Grazie ad un insieme di disposizioni incredibilmente rigide ed antiscientifiche, dall’evidente sapore di propaganda politica antidroga, è una dichiarazione di guerra ai malati, uno schiaffo alle loro necessità e speranze. Il Sativex sarà prescrivibile solo per quel malato di sclerosi multipla, che sia affetto da spasmi intrattabili con tutti gli altri farmaci antispastici. L’AIFA specifica, in Gazzetta Ufficiale, che i pazienti dovranno inoltre aver dimostrato “un miglioramento clinicamente significativo dei sintomi associati alla spasticità nel corso di un periodo di prova iniziale della terapia“. Non bastasse, l’AIFA ha anche deciso che il Sativex si prescriverà solo con “ricetta limitativa” (RL), cioè si limita la prescrivibilità ai soli neurologi e centri ospedalieri, e viene ostacolato anche l’utilizzo delle preparazioni magistrali galeniche, che grazie a questa trovata saranno probabilmente vincolate alle stesse limitazioni. Sono 3 le categorie di farmaci per i quali è richiesta la RL, ed i cannabinoidi a nostro modesto ma ‘informato’ avviso non rientrano in nessuna di queste, comprendenti p.es. interferone e chemioterapie oncologiche. Nemmeno la morfina richiede RL per essere prescritta, e può farlo qualunque medico, anche se è inserita nella più restrittiva tra le Tabelle degli stupefacenti prescrivibili, la II A. Limitare la prescrizione allo specialista neurologo ed a strutture ospedaliere significa comunque che in ambito ospedaliero qualsiasi specialista potrebbe prescrivere questi farmaci e preparazioni magistrali, ma è fin troppo facile prevedere che saranno ancor meno di ora a farlo. Il concetto di massima pericolosità e controllo per queste medicine è per i medici un messaggio eloquente, quelli di base poi sono esclusi a priori, con un tratto di penna. A completamento del quadro, per quanto riguarda la rimborsabilità, il Sativex è farmaco di Classe H: “di impiego esclusivo in ambiente ospedaliero o negli ambulatori specialistici e non dispensabile al paziente in farmacia“. Il sito dell’AIFA aggiunge: “Infine, si ricorda che è attualmente in corso la raccolta delle informazioni relative ai responsabili autorizzati a questo tipo di operazioni. Pertanto, si invitano le Regioni che non avessero ancora inviato i dati a farlo quanto prima.“ Con queste nuove assurde limitazioni viene anche cancellato il lavoro di anni di diverse associazioni che avevano impegnato molti dei loro sforzi a seguire i percorsi delle leggi regionali. A questo punto le leggi già approvate potrebbero risultare totalmente inutili. E’ davvero un pericolo per la salute pubblica, l’uso terapeutico di cannabis? In Canada, dove senza che ciò rappresenti un problema il Sativex è presente in farmacia da tempo, nonostante la situazione relativamente aperta ed anni di esperienza e raccolta di dati nello svolgimento del MMAP (Marijuana Medical Access Program), la Corte Suprema ha stabilito che non tutti i pazienti hanno sufficiente accesso alla cannabis medicinale di stato o auto-coltivata, anche da terzi incaricati dal malato, ed ha chiesto la modifica della legge in senso meno limitativo per i malati. Nella vicina Germania, una Corte amministrativa ha imposto alla BfArm del ministero della salute di non rigettare le richieste di auto-coltivazione da parte dei pazienti che, per motivi economici o di altro tipo, non potessero utilizzare le infiorescenze olandesi “Bedrocan” secondo la procedura amministrativa standard, e tralasciamo di parlare della situazione in California e negli altri 18 Stati Usa che hanno programmi di Medical Marijuana, o di quella in altri Paesi europei e non. Mentre in Colorado e Washington si è deciso tramite referendum popolare di legalizzare la marijuana per tutti gli utilizzi al di là di quello medico, da noi si scrivono regole rigidissime e discriminanti anche per l’accesso dei malati ai farmaci. In Israele per molto meno (nuove restrizioni in vigore da subito per l’uso della cannabis a fini terapeutici, una lista di 7 patologie comprendente Cancro, morbo di Crohn, Colite, Hiv, SM, malati terminali negli ultimi 6 mesi di vita, dolore ma non Parkinson, glaucoma e disturbi psichiatrici), pazienti e medici saranno dal 23 Maggio in sciopero della fame di fronte al Ministero della Salute, mentre diversi ospedali israeliani già avvertono che le nuove procedure provocheranno il ricorso all’acquisto al mercato illegale da parte dei pazienti estromessi dalla lista, e criticano le norme per essere “arbitrarie e discriminanti senza alcuna spiegazione logica”. E da noi, cosa succederà ora? Non basta certo una delibera dell’AIFA a far svanire le sofferenze, nessuno può seriamente pretendere che cittadini malati si mettano l’anima in pace e rinuncino a migliorare le proprie condizioni di salute, oggi ed in un prossimo futuro. Moltissimi hanno ormai sperimentato personalmente effetti benéfici sostanziali sui propri sintomi per patologie come glaucoma, epilessia, Hiv, tumore e molte altre, sostituendo o diminuendo i dosaggi di farmaci ben più tossici, o riducendo i loro effetti collaterali. Tramite l’accesso legale su prescrizione medica e magari gratuitamente dal 2005 ad oggi, o con viaggi nei molti paesi esteri dove è disponibile la cannabis terapeutica, o con l’acquisto presso il mercato nero, o con pratiche illegali ‘fai da te’. Dopo questa chiusura sui farmaci, anche per chi era riuscito ad averne già accesso legalmente ed ora dovrebbe interrompere la terapia, non rimane che l’azione diretta a tutela della propria salute: coltivare seriamente le alternative e seguire la strada dell’auto-produzione. In questi giorni moltissimi pazienti, autonomamente in tutta Italia, stanno valutando come unica soluzione quella di iniziare un percorso che diventa ancora più urgente alla luce degli ultimi colpi bassi alla libertà di cura, e già in diverse città piccoli gruppi di cittadini con diverse patologie, si stanno organizzando sul modello dei Cannabis Social Club, una proposta alle istituzioni su scala europea. Ne va della nostra salute, troppo importante per delegarla all’Aifa, agenzia recentemente contestata anche dagli Oftalmologi (“non è in grado di tutelare la salute visiva degli italiani“) e dai Diabetologi, tantomeno al Dipartimento Politiche Antidroga ed alle organizzazioni mafiose. Pazienti Impazienti Cannabis (P.I.C.) https://www.legalizziamolacanapa.org/?p=5822 |
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GuerrillaLifestyle
Join Date: Aug 2009
Posts: 3,323
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Tranquilli, il 6 giugno LapianTiamo!
GIOVEDI’ 6 GIUGNO DALLE ORE 14:00 IN PIAZZA MONTECITORIO – ROMA Conferenza stampa sulla presentazione di una proposta di legge che autorizzi i Cannabis Social Club all’approvvigionamento di canapa terapeutica a tutti coloro che ne hanno il diritto ma soprattutto il BISOGNO. Con: - Rita Bernardini (Partito Radicale – Presidente ad honorem “LapianTiamo”) - Lucio Barani (Senatore Grandi Autonomie e Libertà) - Sergio Blasi (Segretario RegionalePartito Democratico in Puglia) - Donato Metallo (Sindaco di Racale,LE) - Sandro Gozi (Deputato Partito Democratico) - Associazione Luca Coscioni Nel corso della mattinata l’associazione LapianTiamo donerà alcuni semi di canapa alla sua presidente ad honorem che ne curerà la crescita sul suo terrazzo, a quasi un anno di distanza da quando per la prima volta al mondo veniva piantata canapa in un palazzo governativo (18/06/12, Camera dei Deputati). Verrà inoltre allestito un banchetto informativo che per l’intera durata della manifestazione darà la possibilità a tutti gli interessati di compilare i moduli per diventare soci del Cannabis Social Club LapianTiamo. L’invito è aperto a tutti,soprattutto a chi è stanco di lottare per vedersi riconosciuto il diritto alla cura. Per tutte le info sull’evento: info@lapiantiamo.it https://www.legalizziamolacanapa.org/?p=6032 |
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Senior Member
Join Date: Jun 2010
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ODIARE I MASCALZONI E’ COSA NOBILE!…. PERCHE’ A BEN VEDERE SIGNIFICA ONORARE GLI ONESTI. (Marco Fabio Quintiliano 35 d.c.) 2016 GAS LANTERN ROUTINE IN COCCO 2015 COCCO+ IRRIGAZIONE AUTO BLUMAT 2013 GROW AL COCCO 2012 primo ciclo in terra all organic 2011 NFT modified 2010 Gnomo+flash in DWC Vapo dismessi: light bulb vapo - VP100 - YOCAN EXGO W/NERO TECNOLOGY Vapo rivenduti: Vapir one - Arizer Solo - pax by ploom (clone) - MFLB - Atmos Junior - Indica -X-MAX V2 -FENIX -TITAN I -TITAN 2 (HEBE) -CRAFTY -HERBALAIRE - FIREWOOD -ARIZER EQ- ALFA goboof - Da Vinci Ascent Vapo Attivi: portatili ARIZER AIR -DYNAVAP VAPCAP - GRASSHOPPER SS desktop E-NANO - Aromed 4.0 vapopen per olii YOCAN EVOLVE PLUS -YOCAN EXGO 2 - |
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GuerrillaLifestyle
Join Date: Aug 2009
Posts: 3,323
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Arrestato Fabrizio Cinquini, medico della crociata pro cannabis terapeutica
Dopo essere finito agli arresti domiciliari per due volte a causa della sua crociata per l’uso della marijuana a fini terapeutici, è stato arrestato. Fabrizio Cinquini, 50 anni, medico specializzato in chirurgia vascolare, e già al reparto di emergenza territoriale a Viareggio, sarà processato l’8 agosto, per i reati di coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri erano già intervenuti nel giardino della sua abitazione di Pietrasanta lo scorso 14 giugno, poco più di un mese fa. Il medico coltivava 270 piante di marijuana e un’ingente quantità era in essiccazione. Adesso si trova nel carcere di San Giorgio a Lucca. Nel 2007, sempre i carabinieri, avevano trovato nella sua abitazione 1167 bustine di semi, accompagante da indicazioni terapeutiche (ad esempio, contro l’anoressia) e controindicazioni (possibili crisi paranoidee reversibili). https://www.cannabisterapeutica.info/...s-terapeutica/ In che modo i cannabinoidi uccidono le cellule tumorali? lo spiega un laureando in farmacia nella sua tesi Qui di seguito pubblichiamo molto volentieri il sunto della tesi di Jacopo Francesco Foroni, laureando in Farmacia all’Università di Modena e Reggio Emilia. Qui la tesina completa Il presente lavoro di tesi intende focalizzare l’attenzione sulla capacità dei cannabinoidi di indurre morte in cellule tumorali e sui percorsi biochimici impiegati. L’utilizzo della cannabis in ambito terapeutico è conosciuto fin dall’antichità e per lungo tempo è stata utilizzata senza una regolamentazione fino a quando, nei primi anni del 1900, è stata proibita, adducendo teorie colorite e non scientifiche, nella maggior parte degli Stati. Negli ultimi anni la ricerca si è concentrata sull’utilizzo in ambito terapeutico e sugli aspetti tossicologici di questa pianta, permettendo l’individuazione di un collegamento tra la terapia antitumorale e i cannabinoidi. I tumori, che sono normalmente trattati con farmaci antineoplastici, stimolano nel nostro organismo l’inibizione dei meccanismi di difesa, quali apoptosi e autofagia, i quali sono potenziati dai cannabinoidi. Gli aspetti farmacocinetici, metabolici e tossicologici sono di fondamentale importanza per la valutazione del rapporto rischi/benefici in quanto i cannabinoidi sono ad oggi, grazie alla Fini-Giovanardi sostanze classificate come stupefacenti al pari dell’eroina. La cannabis sativa, pianta erbacea annua dioica, contiene diverse sostanze che possono essere classificate in due gruppi: i fitocannabinoidi,composti terpenofenolici, tra i quali quelli dotati di maggior attività sono CBN, CBD e Δ9THC e composti non cannabinoidi. I cannabinoidi si legano con determinati recettori presenti sulla membrana cellulare quali i CB1 e CB2,accoppiati alla proteina G, i GPR55, detti recettori orfani e i TPRV1, recettori vaniloidi, che una volta attivati, permettono la trasduzione del segnale all’interno della cellula tramite l’attivazione/inattivazione di determinati percorsi cellulari e la regolazione dell’apertura dei canali ionici. Questi recettori fanno parte del sistema endocannabinoide e interagiscono con dei mediatori chimici detti endocannabinoidi, cinque etanolamidi tra le quali le più importanti sono l’anandamide e il 2-AG, che possono stimolare varie risposte nei diversi organi dell’organismo. Sulla base delle proprietà tossicologiche dei cannabinoidi sono stati individuati due distinti percorsi di induzione di morte cellulare, l’autofagia e l’apoptosi. Essi possono essere attivati, tramite i recettori cannabinoidi e la trasduzione di medesimi segnali all’interno della cellula, sia separatamente sia contemporaneamente influenzandosi a vicenda. E’ stato riscontrato che l’apoptosi sia indotta, sotto stimolo dei recettori CB, GPR55 e raft lipidici,da particolari segnali, che influenzano la fosforilazione dell’AKT, con il coinvolgimento dell’asse PI3K/AKT/mTOR, la MAPK, bax/bcl-2 e diverse caspasi, che sono regolate da ERK. L’autofagia è indotta dai recettori CB e GPR55, tramite l’inibizione di mTORC1, un enzima fondamentale nella proliferazione cellulare. Esso è inibito sia grazie all’attivazione delle proteine dello stress p8 e TRB3, i quali livelli aumentano grazie all’attivazione dell’ER stress, sia grazie all’inibizione di AKT, ad opera di TRB3 e dell’asse PI3K/AKT. Si sono poi analizzati i percorsi in comune dell’apoptosi e dell’autofagia , andando a individuare i mediatori cellulari fondamentali quali ceramide , attivato dai recettori CB e dai raft lipidici, ROS , attivato dai recettori CB e TRPV, e ER stress attivato da tutti e tre i recettori menzionati in precedenza. I meccanismi analizzati giustificano le evidenze sperimentali secondo le quali i cannabinoidi producono un aumento dell’attività autofagica e apoptotica e che quindi permettono una maggiore efficacia nel trattamento antitumorale, in sinergia con alcuni farmaci antineoplastici(gemcitabina, temozolomide, 5-fluorouracile) e con TRAIL. In conclusione è evidente il potenziale antitumorale dei cannabinoidi che viene esplicato tramite l’attivazione dei processi apoptotici e autofagici che si traduce con un aumento dell’induzione di morte nelle cellule tumorali e con la riduzione dei tumori in vivo e in vitro. In più i cannabinoidi sono in grado di attenuare sia gli effetti collaterali dei farmaci utilizzati in terapia antineoplastica, sia i sintomi tipici della patologia neoplastica. I limiti principali di un possibile uso terapeutico sono legati all’attività psicoattiva, alla induzione di morte cellulare di tessuto neuronale in consumatori cronici ( in consumatori occasionali non è presente frammentazione del DNA) e al fatto che la sperimentazione su esseri umani è ancora in fase iniziale. La sfida attuale consiste nell’ottenere gli effetti terapeutici eliminando quelli psicoattivi e nel creare varietà con un determinato contenuto di cannabinoidi. Autore: Jacopo Francesco Foroni, laureando in Farmacia presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia https://www.cannabisterapeutica.info/...ella-sua-tesi/ |
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#40 |
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Senior Member
Join Date: Jul 2010
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