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Old 06-16-2012, 03:54 PM #21
Freeman73
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Freeman73 will become famous soon enoughFreeman73 will become famous soon enough
Salve a tutti amici;mi unisco kiaramente a tutti coloro ke vorrebbero avere la libertà di cura in questo squallido paese;purtroppo soffro ank'io di alcune patologie e qualcosa x la terapia del dolore è x me indispensabile.
Non lo sò se sono notizie ke conoscevate già,forse sì,ma Shantibaba,Cervantes e qualke altro mostro sacro hanno fondato appositamente per scopi terapeutici una seedbank dal nome CbdCrew,vi basta scriverlo e lo troverete di certo ((non è giusto scriverlo qui,x correttezza verso questo grande sito dove siamo noi tutti)).Insomma,cannabis terapeutica,ma non come le altre qualità proposte da altre seedbank:qui si basa tutto sul cbd,e sull'esperienza maturata dai loro straordinari breeder.
__________________
L'erba è la salvezza di una nazione,l'alcool la distruzione
Quando si fuma erba si ritrova se stesso

Robert Nesta Marley.





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Old 07-23-2012, 05:22 PM #22
MicroSpy
Weed Warfare

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Ciao ragazzi, segnalo questo link (in inglese) che raccoglie tutti gli studi sul THC come farmaco. Buona lettura.

https://thehealthcure.nl/some-medical...ies-about-thc/
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Old 07-31-2012, 03:06 PM #23
drlecter
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Liguria:
Approvata l'erogazione di farmaci a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche

https://www.riviera24.it/articoli/201...a-terapeutiche


Genova - All’unanimità è stata approvata la proposta di legge 125 “Modalità di erogazione dei farmaci e delle preparazioni galeniche a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche" presentata da Benzi e Conti (Federazione della sinistra) e Rossi (Sel).


31/07/2012


Quote:
La legge è stata presentata dai consiglieri Alessandro Benzi e Conti (Federazione della sinistra) e Matteo Rossi (Sel). Ai firmatari si è poi aggiunto Stefano Quaini (Idv). Sono stati approvati due emendamenti integrativi proposti dall’assessore alla salute, Claudio Montaldo. Uno, in particolare, consente anche ai medici oculisti di prescrivere questi farmaci.

La legge stabilisce che La Regione Liguria detti le disposizioni organizzative relative all’utilizzo dei farmaci cannabinoidi per finalità terapeutiche da parte degli operatori e delle strutture del Servizio Sanitario Regionale, salvaguardando l’autonomia e la responsabilità del medico nella scelta terapeutica e dell’evidenza scientifica.

Secondo il provvedimento i derivati della Cannabis, sotto forma di specialità medicinali o di preparati galenici magistrali, possono essere prescritti dal medico specialista in anestesia e rianimazione, oncologia e neurologia. I farmaci cannabinoidi sono a carico del Servizio Sanitario Regionale e sono prescritti dai medici di medicina generale solo in seguito a una indicazione terapeutica formulata dai medici specialisti in cui lo specialista stabilisce la durata del piano terapeutico e la sua ripetibilità. Anche i medici specialisti operanti nei Centri di cure palliative pubblici e convenzionati possono fare la prescrizione.

Secondo il provvedimento l’inizio del trattamento può avvenire in ospedale o in strutture a esso assimilabili, compresi day-hospital e ambulatori; i farmaci sono acquistati dalla farmacia ospedaliera a carico del Servizio Sanitario Regionale, anche nel caso del prolungamento della cura dopo la dimissione del paziente. Le strutture di ricovero ospedaliero accreditato devono assistere i medici nella reperibilità dei farmaci.

In ambito domiciliare, in caso di cura realizzata con queste modalità ma utilizzando farmaci esteri importati, il farmacista del servizio pubblico consegna direttamente i farmaci importati al medico o al paziente, dietro pagamento del solo prezzo di costo richiesto dal produttore e delle spese accessorie riportate nella fattura estera. Nel caso di preparazioni galeniche magistrali per un utilizzo extra-ospedaliero, fornite da farmacie private su presentazione di prescrizione del medico specialista, la spesa per la terapia è a carico del paziente, quando è prescritta su ricettario bianco. La spesa resta a carico del Servizio Sanitario Regionale solo qualora il medico che fa la prescrizione sia alle dipendenze del servizio pubblico e utilizzi il ricettario del Servizio Sanitario Regionale per la prescrizione magistrale.
Nel caso di inizio del trattamento in ambito ospedaliero o assimilato, il paziente in condizione di cronicità può proseguire il trattamento domiciliare senza spese presentando alla farmacia ospedaliera ogni mese una nuova ricetta, o ogni tre mesi se utilizza farmaci importati, redatta da uno dei medici ospedalieri che lo hanno in cura. Nel caso di trattamento avviato in ambito domiciliare, la terapia inizia o continua presentando ogni tre mesi la prescrizione redatta dal medico di medicina generale, su indicazione dello specialista, alla farmacia della ASL del territorio di residenza del paziente. Il rinnovo della prescrizione è in ogni caso subordinato ad una valutazione positiva di efficacia e sicurezza da parte del medico che la prescrive, valutata la variabilità individuale dell’efficacia terapeutica.


La Regione promuove periodicamente una specifica informazione ai medici interessati operanti nella Regione e ai farmacisti preparatori operanti nelle farmacie galeniche ed effettua un monitoraggio sull’andamento del trattamento del dolore cronico, anche per le patologie che utilizzano farmaci cannabinoidi impegnandosi a promuovere la massima riduzione dei tempi di attesa . Per ridurre l’aggravio delle spese fisse per unità di prodotto la Giunta regionale adotta un provvedimento per la centralizzazione degli acquisti presso un'unica Asl capofila e attiva una convenzione con lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze per la produzione e lavorazione di Cannabis medicinale coltivata in Italia o con un altro soggetto dotato delle medesime autorizzazioni.

Ogni anno la Giunta regionale presenterà al Consiglio regionale una relazione sull’attuazione della legge e il rapporto costi-benefici sia per il profilo sanitario, sia per il profilo socio assistenziale. Nella relazione saranno indicati, inoltre, i risultati raggiunti nel periodo di riferimento, le convenzioni stipulate e la loro attuazione, le eventuali criticità riscontrate nell’attuazione insieme alle soluzioni proposte o avviate per superarle.

La discussione è stata aperta da Matteo Rossi (Sel) che ha illustrato la proposta di legge: «Il Ministero della Salute - ha spiegato Rossi - con il decreto del 18 aprile 2007, ha aggiornato le tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope e ha posto nella tabella II delle sostanze stupefacenti dotate di proprietà terapeutiche, alla sezione B, alcuni cannabinoidi naturali o di sintesi della cannabis. Ciò rende possibile prescrivere ed utilizzare questi principi attivi, quindi permette di disporre di un ulteriore strumento terapeutico per la cura palliativa del dolore o per applicazioni terapeutiche in molte tipologie di disabilità fisiche e mentali. Con il riconoscimento e la regolamentazione dell’accesso ai derivati medicinali della pianta di cannabis e degli analoghi sintetici, avvenuta nel nostro Paese solo in questi ultimi anni, lo scenario è mutato e la fruizione della terapia è un dato acquisito, ma è necessaria una legge regionale applicativa delle norme quadro nazionali, al fine di evitare perdite di tempo nocive per il malato». Il consigliere ha precisato: «Oltre alla terapia palliativa del dolore e all’utilizzo in neurologia ed oncologia, o come lenitivo degli effetti collaterali della chemio e della radio-terapia, molte sono le patologie e i disturbi a cui la cannabis terapeutica può dare risposte efficaci, tra cui il glaucoma, l’epilessia, numerose patologie neurologiche, alcune patologie psichiatriche, malattie degenerative quali l’Alzheimer e il Parkinson. Vista l’utilità terapeutica della cannabis, per ridurre i tempi e i costi per il Sistema Sanitario Regionale l’articolo 6 prevede la stipula di una convenzione con lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. Tale accordo consentirà ai malati e al Servizio Pubblico della nostra regione di non dipendere esclusivamente dalle importazioni».
«Con questa legge la Regione Liguria si pone all’avanguardia per la tutela dei diritti del malato - ha concluso Rossi - superando gli ostacoli ideologici che hanno ritardato in Italia l’utilizzo di questi farmaci. Da oggi la Liguria si mette alla pari di paesi dove da decenni ormai vengono utilizzati i cannabinoidi a fini terapeutici: Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Canada e USA. Dal punto di vista economico non ci dovrebbero essere aggravi di costi sul Servizio sanitario nazionale perché i derivati dalla cannabis sottoforma di specialità medicinali o di preparati galenici magistrali andranno eventualmente a sostituire medicine altrettanto onerose».
Matteo Rosso (Pdl): «Oggi è stata scritta una pagina positiva per i cittadini. E’ un segno di civiltà autorizzare l’utilizzo di questi farmaci che possono alleviare il dolore e nel momento in cui sarà pubblicata, questa legge darà un grosso aiuto ai pazienti. Abbiamo lavorato bene e tutti insieme e là dove c’erano sfaccettature ideologiche le abbiano tolte».

Stefano Quaini (Idv), presidente della Commissione salute e sicurezza sociale, ha sottolineato che il varo della legge è stato preceduto da numerose audizioni di esperti nella competente commissione: «Finalmente in Italia si inizia ad andare verso l’utilizzo dei cannabinoidi a scopo terapeutico. La legge che stiamo approvando fa della Liguria una Regione “battistrada” in questo senso D’altro canto la Liguria nella terapia del dolore non è seconda a nessuno, ha una rete molto efficiente».
Giancarlo Manti (Pd) ha puntualizzato: «Questa legge affronta la questione non solo da un punto di vista medico ma anche sociale, quale è il diritto del malato alla cura»

Alessio Saso (Pdl): «La questione è stata affrontata senza pregiudiziali di tipo ideologico e mi pare che da queste premesse siano derivati buoni frutti. Parliamo di una legge che può soltanto fare del bene e non può essere utilizzata per altre finalità»
L’assessore alla salute Claudio Montaldo ha proposto due integrazioni, assunte in consiglio come emendamenti approvati all’unanimità, e ha ribadito il suo apprezzamento per la legge: «Voglio sottolineare il lavoro introduttivo svolto in commissione al quale hanno preso parte tutti i gruppi».

Roberto Bagnasco (Pdl), nell’annunciare il voto «profondamente convinto» del suo gruppo ha aggiunto: «Nel lavoro in commissione c’è stato un estremo equilibrio. Sono state recepite le indicazioni che anche noi abbiamo fornito. Riteniamo che questa sia una legge di grande importanza per i cittadini».
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Old 07-31-2012, 05:54 PM #24
Tup_amaro
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Uno spiraglio di luce nelle tenebre proibizioniste..

..e questa volta mi tocca pure ammettere che i politici non sono tutti delle cacche: un accordo all'unanimità su una questione che tocca il principio costituzionale del diritto alla salute merita un plauso

speriamo nello spirito di emulazione di altre amministrazioni regionali..

Giovanardi & friends
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Ribellarsi è giusto.

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Old 10-01-2012, 09:05 PM #25
pasqsn
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ITALIA - Cannabis terapeutica. Consiglio ministri impugna legge Liguria davanti Corte Costituzionale

Su proposta del ministro degli Affari regionali, turismo e sport, il Consiglio dei ministri, riunito stamattiana a palazzo Chigi, ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale la legge della Regione Liguria (n. 26 del 3 agosto 2012) che contiene norme per le "modalità di erogazione dei farmaci e delle preparazioni galeniche a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche". Legge che, secondo il governo nazionale, contiene alcune disposizioni in contrasto con le norme statali di principio in materia di tutela della salute. Si legge sul comunicato finale del Cdm.

https://droghe.aduc.it/notizia/cannab...gna_126243.php
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Old 10-01-2012, 09:06 PM #26
pasqsn
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ITALIA - Cannabis Terapeutica. L'inutile tentazione? Spiri versus Avvenire/Garattini

Pubblichiamo la lettera di una paziente affetta da S.M. Lucia Spiri, in risposta all’articolo di Avvenire: ”Cannabis Terapeutica L’inutile Tentazione“, del 27 Settembre 2012 (pubblicato a fine pagina), dove interviene Silvio Garattini contro l’utilizzo terapeutico della canapa.
Caro Dott. Garattini,
Sono Lucia Spiri, paziente affetta da Sclerosi Multipla da tredici anni, in cura attualmente con il Bedrocan, ovvero cannabis terapeutica
Ho iniziato tale terapia nell’Ospedale Ferrari di Casarano nel giugno 2011 dopo anni di cure farmacologiche a base di interferoni, antidepressivi, antiepilettici, miorilassanti e addirittura chemioterapici tutti regolarmente prescritti dai neurologi che mi seguono e che hanno lasciato solo effetti collaterali permanenti e peggiorato la qualità della mia vita.
Sono io la ragazza che nel novembre dello stesso anno ha pubblicato su internet (e la lettera è stata ripresa in un articolo da La Repubblica) una testimonianza su come la canapa avesse immediatamente agito in maniera efficace sui tanti sintomi dolorosi che la malattia mi infligge.

Sono molto risentita dal modo in cui Lei parla della cannabis terapeutica e dei tanti studi millantati sull’inefficacia della stessa proprio nella Sclerosi Multipla!

Di certo non mi meraviglia leggere articoli come quello di oggi apparso sul l’Avvenire nel periodico ‘E’ Vita’ nel quale Lei viene citato in qualità di esperto. Non mi meraviglia neanche che una povera giornalista non sappia assolutamente nulla di Sclerosi Multipla, di terapie del dolore, tantomeno cannabis terapeutica.

Mi stupisco, al contrario delle Sue affermazioni in qualità di medico. In tanti anni di studi e di lavoro svolto sul territorio sta ancora dietro agli interessi (lobbistico-farmaceutico e affaristico-politico) di quelli che se ne fregano del popolo dei malati?

E’ mai possibile che siate ancora lì a denigrare la terapia a base di cannabis scuotendo così il nostro spirito debole e il nostro corpo già troppo tormentato?

E allora state molto attenti, signori tutti! Siamo anche in grado di invadere i vostri palazzi “armati” di sedie a rotelle, deambulatori e i più fortunati di stampelle.

Lei non immagina nemmeno quanto desidererei prestarmi come testimone scientifico dandovi la possibilità di fare ricerca sugli effetti benefici della cannabis. Dottore, io stessa sono un dato da portare a sostegno di tale tesi.

Aggiungo che vivo le mie giornate su una sedia a rotelle, probabilmente anche per colpa di alcuni farmaci che ho assunto prima del Bedrocan imposti da un assurdo protocollo obbligatorio.

Non capisco perciò la frase che le viene attribuita nell’articolo succitato dove lei afferma: “Sulla tossicità di questi farmaci e dunque sugli effetti collaterali occorre fare molti studi”, bene, io gli studi li sto facendo sulla mia pelle e se vuole ne possiamo, come Le dicevo, anche parlarne. Chi siete e in quanti siete a volerci prendere in giro dicendo ancora che “non ci sarebbero benefici evidenti in conseguenza all’uso dei cannabinoidi”? (sono le sue parole apparse sul giornale).

Io da quando assumo la cannabis e devo dire che la assumo tramite vaporizzatore, la bevo sottoforma di tisane, la mangio sottoforma di torte e la fumo ho eliminato addirittura anche le Tachipirine, non ho più necessità di nessun tipo di farmaco.

Lei sa cosa vuol dire vivere con la Sclerosi Multipla e tutti i disturbi che ne conseguono?

E per favore non mi dica che ne ha visti a migliaia, saprà benissimo che questa malattia è una bestia imprevedibile e che ogni paziente è diverso.

Arriverà presto il giorno dove Lei e tutti coloro che in questi anni si sono opposti a questa terapia del dolore verrete invitati a presentarvi presso il Tribunale per i Diritti del Malato in quanto avete leso il diritto alla cura in barba al giuramento di Ippocatre e sarete citati tutti presso la Corte Europea per i diritti dell’uomo per aver compiuto e sostenuto insieme allo Stato italiano atti di TORTURA nei confronti di centinaia di migliaia di malati per i quali la negazione della cannabis terapeutica ha rappresentato l’acuirsi di sofferenze acutissime.

E sappia che è anche per colpa sua che proprio in questo momento, in Italia, c’è gente che desidera morire piuttosto che soffrire le pene dovute alla Sclerosi Multipla, alla SLA o a un tumore.

Tutto questo dolore che ci regalate affligge i nostri sonni, spero solo che da oggi in avanti il suo sonno sia sempre più simile al nostro.

Lucia Spiri
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l'Articolo del quotidiano l'Avvenire
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CANNABIS TERAPEUTICA. L’INUTILE TENTAZIONE

NO all’uso terapeutico ordinario dei derivati chimici della cannabis.

Non usa mezzi termini Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano, per affermare che far passare per legge, come sta avvenendo in alcune regioni italiane l’autorizzazione all’uso dei tetracannabinoidi in ambito ospedaliero, e a carico del Servizio sanitario, è un azzardo.

“Sulla tossicità di questi farmaci e dunque sugli effetti collaterali occorre ancora fare molti studi” dice lo scienziato.

La prima regione a legiferare per dare il via libera all’importazione, per lo più attualmente dal nord Europa, dei derivati chimici della cannabis è stata la Toscana, in maggio.

Poi, poche settimane dopo, è stata la volta della Liguria, nei giorni scorsi ha dato luce verde il Veneto.

Disegni di legge e ordini del giorno sono stati depositati e presentati dai radicali e dal centro sinistra in altre regioni, come il Lazio (che ora però si ritrova con il consiglio regionale decaduto) e il Friuli-Venezia Giulia da poche settimane.

Un anno fa fece scalpore la sperimentazione con cui l’ospedale di Casarano, in provincia di Lecce, partì con la somministrazione di questi farmaci a pazienti affetti da sclerosi multipla o da malattie inguaribili.

Studi internazionali fanno da supporto ai dubbi di Garattini: secondo Cns drugs di marzo proprio sulla sclerosi multipla non ci sarebbero benefici evidenti in conseguenza all’uso dei cannabinoidi, e non si tratta del solo dubbio che viene dalla comunità scientifica internazionale.

C’è poi il capitolo dei costi, non da poco in temi di spending review, se rapportati poi agli effettivi benefici sul malato non ancora dimostrati a livello scientifico. In rete si trova la delibera di un altro ospedale pugliese, quello di Monopoli, che per 135 grammi di Bedrocan, sostanza olandese autorizzata dal Ministero della Salute, per l’importazione ha tirato fuori 1200 euro.

“Non ci sono studi comparativi – dice ancora Garattini- che dimostrino come i cannabinoidi siano migliori dei farmaci già in commercio”. Solo per fare un esempio, una terapia con 28 compresse di ossicodone, farmaco antidolore, costa non più di 17 euro.

Francesca Lozito

Da Avvenire del 27-09-2012

https://droghe.aduc.it/notizia/cannab...iri_126247.php
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Old 10-02-2012, 07:21 PM #27
pasqsn
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Cannabis terapeutica. Ecco perché il governo ha bocciato la legge ligure

Confusione sulle preparazioni galeniche, individuazione impropria dei soggetti prescrittori e una convenzione “impossibile” con lo Stabilimento farmaceutico militare di Firenze. Sono questi i principali rilievi del Cdm che potrebbero invalidare la nuova legge regionale sull’uso di farmaci a base di cannabinoidi.

01 OTT - Il Consiglio dei Ministri del 28 settembre scorso ha impugnato la legge della regione Liguria del 3 agosto 2012, n. 26, recante "Modalità di erogazione dei farmaci e delle preparazioni galeniche a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche", per presunti profili d'illegittimità costituzionale.

Sono cinque i rilievi del Governo:
1) Confusione sulle preparazioni galeniche. Secondo il Governo la legge regionale fa generico riferimento, alle "preparazioni galeniche", una dicitura ormai superata dalle nuove normative in materia, le quali, in riferimento ai medicinali da prepararsi in farmacia, parlano di "formule magistrali" e "formule officinali". Le prime riguardano i "medicinali preparati in farmacia in base ad una prescrizione medica destinata ad un determinato paziente", tenendo conto del fatto che "i medici possono prescrivere preparazioni magistrali esclusivamente a base di princìpi attivi descritti nelle farmacopee dei Paesi dell'Unione europea o contenuti in medicinali prodotti industrialmente di cui è autorizzato il commercio in Italia o in altro Paese dell'Unione europea". Per “formule officinali”, invece, si intendono i "medicinali preparati in farmacia in base alle indicazioni della Farmacopea europea o delle Farmacopee nazionali in vigore negli Stati membri dell'Unione europea" e "destinati ad essere forniti direttamente ai pazienti serviti da tale farmacia".
Secondo il Governo i farmaci a base di cannabis rientrano nelle “formule magistrali” e oggi non è possibile soddisfare nessuna delle due condizioni sopra citate, perché “nella Farmacopea italiana e nelle Farmacopee degli altri paesi dell'Unione Europea non risultano monografie o regolamentazioni sui principi attivi della Cannabis e dei suoi derivati” e perché “attualmente, l'unico medicinale che presenta tale caratteristica nel settore di riferimento, e che pertanto potrebbe essere utilizzato con "formula magistrale", è il Sativex, che ha concluso il proprio iter di registrazione in Italia presso l'AIFA, con procedura di mutuo riconoscimento, ma non è ancora in commercio, in quanto è in via di completamento la procedura di definizione del regime di dispensazione e del prezzo di vendita”.
Da qui l’ipotesi di illegittimità costituzionale poiché, scrive il Governo, si determinerebbe “il rischio che a determinate sostanze (quali i derivati della Cannabis), per le quali il legislatore nazionale ha previsto l'applicazione di uno specifico regime (quello, appunto, delle "formule magistrali") possa essere applicato, invece, un regime diverso, previsto per altri tipi di preparazioni, con conseguente potenziale danno per la salute dei cittadini.

2) L’altro motivo di impugnazione della legge da parte del Governo è nella parte in cui si individuano i soggetti titolati alla prescrizione. “Tali disposizioni – secondo il Governo - esorbitano dalle competenze della Regione. Infatti, la qualificazione e la classificazione dei farmaci, nonché la regolamentazione del relativo regime di dispensazione - compresa l'individuazione degli specialisti abilitati a prescriverli, nonché i relativi impieghi terapeutici - spetta agli organi statali, per esigenze di uniformità e unitarietà sul territorio nazionale”.

3) Illegittima, secondo il Governo, anche la parte in cui si prevede che le strutture di ricovero ospedaliero accreditato debbano intrattenere rapporti di convenzione con le farmacie ospedaliere o territoriali o fornite di laboratorio per preparazioni magistrali, perché “contrasta con le Norme di buona preparazione dei medicinali in farmacia, di cui alla Farmacopea Ufficiale XII, che non prevede tali tipi di convenzioni”.

4) Non convince il Governo, inoltre, anche l’ipotesi ventilata nella legge ligure di una “convenzione con lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze per la produzione e lavorazione di Cannabis medicinale coltivata in Italia o con altro soggetto dotato delle medesime autorizzazioni alla produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici".
Lo Stabilimento di Firenze, infatti, sostiene il Governo non è in possesso delle autorizzazioni specifiche per la produzione di derivati della cannabis, né risulta avere presentato la relativa istanza. “L'autorizzazione alla produzione di medicinali in possesso del citato stabilimento – specifica il Governo - riguarda solo la produzione di alcune forme farmaceutiche e non di principi attivi. Pertanto, nel rispetto della normativa nazionale in materia, allo stato attuale non può stipulare convenzioni con la Regione Liguria.

5) E infine è stata impugnata anche la parte relativa alle modalità di rimborso. Le norme relative della legge ligure non terrebbero infatti conto della disciplina delle prescrizioni peri farmaci stupefacenti né con quelle del ricettario del Ssn, che non prevede “il rimborso delle preparazioni magistrali estemporanee a livello nazionale, ma eventualmente il rimborso di prodotti galenici o integrativi inclusi nel Prontuario regionale, previsione non applicabile alla fattispecie in esame- specifica il Governo - che, come si è detto, concerne le formule magistrali”.

https://www.quotidianosanita.it/scien...icolo_id=11107
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Old 02-07-2013, 09:08 PM #29
pablo19
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Posts: n/a
https://www.youtube.com/watch?featur...&v=FX8PH2fdtfY
un piccolo contributo
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Old 02-10-2013, 08:26 PM #30
jahlive908
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Altro website veramente interessante sulla canapa medica
https://cannabisclinicians.org/
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