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Qualche accenno di biologia su come ottimizzare un cultivo
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| Qualche accenno di biologia su come ottimizzare un cultivo | Thread Tools |
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#11 |
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Member
Join Date: Oct 2012
Posts: 358
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grazie, veramente utilissimo
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#12 |
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Natural born Grower
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Grazie gente, ho aggiunto un altro post riguardante la CO2.
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Noreason Gardens GOD IS THE SUPREME FLOWERING OF INDIVIDUAL AWARENESS.OSHO Sharing is caring All posts made by this screen name are absolutely true. All pictures are mine and I don't give a f u c k what your law says....... |
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#13 |
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Senior Member
Join Date: May 2012
Posts: 1,042
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Hola Nore
![]() Grazie per la preziosa condivisione
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I pazzi osano dove gli angeli temono d'andare....
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#14 |
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Natural born Grower
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Vorrei discutere con voi di un aspetto della coltivazione.
Un'abitudine che spesso noto nei growers è quella di togliere le foglie vive o parzialmente vive dalle piante, al fine di incrementare l'areazione, far prendere più luce ai fiori togliendo quelle foglie che fanno da ''ombrello'' e vari altri ipotetici motivi. Io non sono detentore della verità assoluta, però vorrei ragionare con voi su questo aspetto sfruttando qualche nozione base di biologia vegetale. Una foglia, intesa come ''organo'' di un vegetale, nel momento in cui si sviluppa, richiede un costo energetico. La pianta deve ''spendere'' ATP ed elementi essenziali per la creazione di quei nuovi tessuti che una volta messi assieme identificheremo come foglia. Inizialmente il costo energetico è pari al 100%. Man mano che la foglia cresce in dimensione, fin da subito inizia a catturare luce e CO2, diminuendo la ''spesa energetica'' della pianta in termini di ATP. Quando una foglia raggiunge all'incirca 1/3 della sua dimensione finale (questo dato potrebbe essere molto variabile, non ricordo la fonte e il contesto esatto, se qualcuno lo ricorda mi farebbe piacere saperlo ) o comunque una X percentuale di sviluppo, la spesa energetica della pianta viene pareggiata. In questo esatto momento la pianta, non deve spendere più ATP per accrescere la foglia.Continuando con lo sviluppo la foglia non rappresenterà più una spesa energetica, bensì un produttore energetico. Questo è il funzionamento BASE di una foglia, credo nella stragrande maggioranza delle piante. A questo punto, dovrebbe essere scontato che eliminare una foglia viva o parzialmente viva, è come eliminare un piccolo motore che contribuisce alla creazione di energia. Non solo. Le foglie sono nella stragrande maggioranza dei casi delle riserve di elementi essenziali intrappolati in molecole inorganiche ed organiche che nel momento di necessità possono essere usate dalla pianta per sopperire ad altre funzioni biologiche ''più importanti''. Non per tutti gli elementi è così, quelli definiti ''immobili'' non possono più essere usati altrove. Analizzando il contenuto di una foglia secca sulla pianta, troveremmo sicuramente una parte di elementi essenziali in essa. Riassumendo, togliere una foglia viva o parzialmente viva è come buttare via un pannello solare da un impianto fotovoltaico e nello stesso tempo buttare via una cella di una batteria che conteneva già una carica. Uno spreco totale insomma. Il mio ragionamento fin qui è questo. Togliere foglie è uno spreco. Ma allora perchè lo si fa? Uno dei motivi principali credo sia per aumentare la ventilazione nella parte bassa delle piante, dove solitamente il flusso d'aria generato da un ventilatore posto sopra le piante, viene ostacolato dalla massiccia presenza di foglie che tendono a formare uno ''scudo'', una sorta di canopia come nelle foreste, che tende a creare due ''microclimi'' anche molto diversi tra loro. Per cui, eliminando parte delle foglie che compongono quello ''scudo'' si riesce ad avere una ventilazione migliore nella parte bassa, in quanto il flusso d'aria del ventilatore riesce ad oltrepassare la barriera ''indebolita''. Nel contempo anche la luce, riesce a penetrare più in basso, raggiungendo tessuti (foglie, fiori, steli, tutto ciò che è verde) che prima non riusciva ad illuminare. Analizziamo questi due punti salienti, ventilazione e luce. La ventilazione della parte inferiore delle piante la si può ottenere montando uno o più ventilatori nella giusta posizione. Per farlo bisogna avere lo spazio e per avere lo spazio necessario, bisogna prevederlo. Così facendo il problema ventilazione non si pone, anche perchè la botrite, che è ciò che si cerca di evitare primariamente ventilando bene, non è solita attaccare le parti basse delle piante, piuttosto i fiori di generose dimensioni e compatti, che non lasciano passare l'aria al loro interno. Dove si trovano questi fiori? In alto, non in basso. Per cui, la ventilazione della parte inferiore la si può prevedere a tavolino, eliminando la necessità di intervenire per eliminare foglie. Ora analizziamo l'aspetto illuminazione. Se tolgo delle foglie, ce ne saranno altre a ricevere quella luce. Se questa è la condizione del proprio cultivo, la produzione di ATP non cala, perchè l'energia fornita dalla lampada trova comunque una foglia pronta ad accettarla. Per cui eliminando delle foglie, si buttano via ATP (contenuta nelle foglie stesse) e parte delle riserve di una pianta, che in ogni caso è un qualcosa di negativo e non di positivo. Ancora peggio il caso in cui, eliminando delle foglie, non ve ne siano altre pronte a sfruttare l'energia resasi disponibile. Un vero spreco. La produzione di ATP cala e non vi è modo di recuperare ciò che è stato perso. Il tutto si riassume in un più o meno elevato rallentamento del metabolismo, che a seconda della fase di vita di una pianta può corrispondere ad un minor tasso di crescita, o ad un minor tasso di produzione di fiori/resina/cannabinoisi/terpeni etc... Se vi è meno energia, vi è meno energia per tutte le funzioni metaboliche. La pianta in toto ne risentirà. Un altro motivo per cui a volte leggo che delle foglie sono state eliminate è per illuminare meglio i fiori e farli crescere di più.....e forse questo è il motivo che mi lascia più perplesso. Mi chiedo come si possa pensare che un fiore sia meglio di una foglia per effettuare fotosintesi (la luce serve a quello). Non è intuitivo che già a partire dalla forma di una foglia, dal fatto che essa si orienta per ricevere la luce, dal fatto che è la cosa più verde che una pianta ha, essa sia più efficiente di un fiore nell'assorbire energia? In effetti non credo che qualcuno pensi che un fiore sia più efficiente, credo che lo si faccia per motivi che sono l'imitazione (se lo faccio io che sono bravo allora lo farai anche tu solo perchè sono più bravo di te) e la scarsa conoscenza di biologia (se non te ne frega un cazzo non te ne si può fare una colpa). Inoltre, effettivamente asportando una o più foglie e permettendo al fiore di essere illuminato meglio, questo crescerà effettivamente di più. L'altro lato della medeglia però è che cresceranno di meno gli altri. La pianta sa bene dove e come trasportare l'energia prodotta nelle foglie. Vi sono complessi sistemi all'interno di una pianta, tecnologie evolutesi in tante generazioni e generazioni e generazioni.....Ora non è difficile fare 2+2. Concludendo, eliminare foglie vive o parzialmente vive è nella maggior parte dei casi qualcosa che va evitato. Vi possono essere situazioni in cui si rende necessario eliminare delle foglie, ma solitamente sono situazioni a cui non si sarebbe dovuti arrivare. Solitamente l'errore va ricercato altrove. Negli anni ho provato a togliere foglie e lasciarle. A volte arrivando ad avere la growbox davvero fitta, dove in basso la luce delle lampade non arrivava per nulla. Creando davvero due climi separati!!! Davvero tante tante foglie e nel nel contempo i raccolti migliori, anche se magari quando fioriscono non è molto bello vedere milioni di foglie intrecciate che nascondono i fiori alla vista. Nel contempo ho da sempre avuto problemi di botrite per via dell'umidità perennemente alta. Mai, neanche una singola volta, ho avuto delle cime attaccate dalla botrite in basso, anche se intrappolate in mezzo a dieci foglie. Contemporaneamente mi ritrovavo alcune cime tra le più alte e più grandi, perennemente ventilate 24/7 attaccate dalla botrite. Inizialmente non l'avrei detto e non posso confermare che sia così per tutti, però questa è la mia esperienza. Cosa ne pensate a riguardo? Qual'è la vostra esperienza in merito? Green vibes
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#15 |
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Newbie
Join Date: Oct 2014
Posts: 7
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Hola a tutti! intanto grazie a questo forum che mi ha permesso di iniziare a coltivare dentro casa per la prima volta!
in secondo luogo scrivo questo primo intervento su questa ottimo argomento così ben introdotto e che parla della pianta in sè e non come esclusivo mezzo! vorrei aggiungere una domanda/ragionamento... Ho la fortuna di essere cresciuto nel mondo agricolo (viti, piccoli frutti ecc.) e quindi non essere così distante dal mondo della coltivazione, quindi intervengo sulla questione biologica del pH. Ho notato in questi mesi di lettura che moltissimi coltivatori hanno cura stretta di questo parametro e quindi mi sono detto "inizia anche tu che c'è sempre da imparare", mi sono recato ad uno smart per prendere un prodotto per abbassare il pH (ph di casa 8,5) e direi per sbaglio ho letto i componenti di cui era composto. in primis acido fosforico e poi quant'altro. Una pulce salutista mi ha allora fermato nell'acquisto e ho deciso di chiedere info ai miei che in campagna ci stanno sin dai primi passi! Morale della storia: non conoscevano bene l'argomento ph, ma mio padre mi ha detto questa cosa che ho trovato illuminante: le uve di traminer qui da noi sono così rinomate perchè il terreno è molto meno produttivo rispetto alla pianura, quindi la vite produce meno frutto (anche la metà), ma il sapore è un altro mondo! visto che il ph più o meno alto (da quanto ho capito) permette o meno l'assorbimento radicale di alcuni nutrimenti mi sono detto:preferisco magari un 20-30% in meno di produzione e un erbetta con un gusto tutto particolare o andare di soluzioni tampone e standardizzare/peggiorare gusto e forse anche effetti? questo, per me, vale anche per la terra che vendono agli smart, che se è anche "biologicamente perfetta", io sono convinto che (qui parlo soprattutto per le coltivazioni outdoor) siam igliore qulla che trovo nel sottobosco delle mie zone preferibilmente con un pò di merda di vacca!!! tutta sta prolissità per dire: una pianta coltivata in una zona x, per me necessita della terra e anche dell'acqua della zona x, perchè le trovo due cose collegate, e poi (almeno da me) sostiene stà tesi almeno cento anni di coltivazioni di uva senza alcun grosso problema ambientale (cosa che invece succede nelle zone in cui si forza la mano con espedienti chimici per poi magari ritrovarsi un vino di discreta qualità ma doppia quantità)! che ne pensate?? ps, se ho detto cazzate o magari sono fuori tema eliminate pure!! |
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#16 |
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Member
Join Date: Oct 2012
Posts: 977
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Troppe similitudini tra vegetali e motori.
Nonostante, la mia ignoranza letteraria sull'argomento in essere, la penso allo stesso modo. O meglio, ho sempre pensato che nella fase di vegetativa, potessi potare brutalmente, anche a forbice, per dargli eventualmente la forma voluta o solo per problemi di spazio o per sfizio. Però, una volta entrata in fioritura non ho mai tolto una foglia che non se lo meritasse veramente. Manco ho fatto mai pulizia del sottobosco. L'essere pigri a volte aiuta. ![]() 'Naltra cosa che penso, che la fase vegetativa fatta al meglio, sia un gran passo avanti per ottenere un buon raccolto. A volte bisogna saper swisciare .
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#17 | |
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Member
Join Date: Oct 2012
Posts: 977
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Quote:
Essere contadini o meglio agricoltori industriali, non significa sapere coltivare. Anzi, l'ignoranza che regna nel mondo dell'agricoltura industriale, che è più mirata alla produttività/profitti, nonostante le vagonate di soldi che prima il governo e poi la comunità europea ha versato e versa dentro il portafoglio del "contadino", invece di trovare nuove soluzioni o investire una parte del denaro ricevuto in ricerca&sviluppo per migliorare l'agricoltura sia nel prodotto finale, ma soprattutto per salvaguardare il territorio visto che i terreni sono e stanno diventando più aridi del deserto del Shara. Non mi date nessuna garanzia di sapere. La cannabis, con la coltivazione indoor in piccoli spazi, ha pescato informazioni dalle ricerche fatte per una agricoltura extra atmosferica. Per far ciò, anche il piccolo grower, per ottenere dei soddisfacenti risultati deve studiare e informarsi. Cosa che dovrebbe imparare anche l'agricoltura industriale, visto come ha ridotto i terreni.
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#18 |
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Newbie
Join Date: Oct 2014
Posts: 7
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ehi naturale! non ho esattamente capito la risposta, il mio intervento voleva essere un interrogazione/discussione sul controllo del pH con i prodotti che si trovano agli smart, che a mio parere rasentano la tossicità! e visto il numero di coltivatori che mi pare usino questi prodotti, chiedervi se non fosse una pratica dico forse errata?! Poi sul fatto della coltivazione industriale hai tutto il mio appoggio, guarda, non sai le lotte che ci sono state dalle mie parti per far smettere ai contadini di usare rame e antimuffe! tutto perchè la testa funziona a dinari in sti ambiti! e per non parlare dei diserbanti! però posso assicurarti che di salvaguardia del territorio (almeno nella mia regione) si parla e ricerca moltissimo e le viti che ci sono qui sono ormai tutte a regime biologico (tanta forbice zero prodotti), poi resta il fatto che sempre monocoltura è... comunque, ti assicuro che se ci devi vivere (intendo proprio autosussistenza) fa di te un ottimo contadino e per i miei da bambini era questa la situazione, quindi sulle questioni di coltivazione prendo molto sul serio la loro esperienza, perchè c'è la letteratura e c'è la forbice!
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#19 | |
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Member
Join Date: Oct 2012
Posts: 977
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![]() Il PH down o up (sembra un ballo ) è nocivo, chimico quasi cancerogeno? Boh, mi informo. Perchè lo si usa? Per abbassare il PH. visto che coltiviamo in spazii ristretti in modo completamente artificiale, abbiamo bisogno di controllare e nel caso cambiare alcuni valori per favorire il metabolismo della pianta, visto che non coltiviamo in piena terra su ettari e ettari di terreno. La merda di vacca di oggi, ha gli stessi valori della merda di una vacca che viveva e cagava 100 anni fa, e quella di gallina o pollina? E l'acqua piovana, come è messa a sostanze chimiche? Mi odio perchè ho detto una cosa che non sopporto quando mi dicono: una volta era diverso. Si certo. Oh, senza nessuna polemica..ma il grower casalingo, per me, è uno scienziato pazzo..di quelli simpatici e da ammirare e fa solo bene al mondo. |
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#20 | |
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![]() Doveva essere un 3D serio questo !!!
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- Organic Grower - run 2014 : Jamaican Pearl + Durban (SS) closed ... non si smette di giocare perchè si diventa vecchi... si diventa vecchi perchè si smette di giocare.... |
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